Il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, ha parlato del problema di salute di Papa Leone XIV confessando la sorpresa.
La notizia del ricovero di Papa Leone XIV ha suscitato preoccupazione in Vaticano, ma anche fiducia nella possibilità di superare presto questa difficoltà. Nel giorno in cui il Pontefice viene ricoverato al Policlinico Gemelli per la rimozione di un “nodulo circoscritto al polmone”, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin ha manifestato la propria vicinanza al Santo Padre, sottolineando la serenità con cui ha affrontato pubblicamente la situazione.

Parolin e il nodulo del Papa: le parole
Parolin è intervenuto a margine del convegno ‘Giovanni Paolo I: Iustitia et Pax Tutelare e incrementare la pace in questo mondo turbato’, organizzato presso la Pontificia Università Gregoriana dalla Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I, di cui è presidente. Rispondendo alle domande dei giornalisti sulle condizioni del Papa, il cardinale ha ricordato l’impressione suscitata dal suo annuncio durante l’Angelus di domenica.
“Siamo rimasti tutti colpiti dalla serenità”, ha dichiarato, auspicando che il problema possa essere risolto rapidamente, come lo stesso Pontefice ha espresso nelle sue parole. “Siamo fiduciosi naturalmente lo accompagniamo tutti con la nostra preghiera e con il nostro affetto”.
Il segretario di Stato ha inoltre rivelato di aver parlato con Leone XIV nel pomeriggio del giorno precedente. Un colloquio affrontato, ha spiegato, con grande tranquillità: “Abbiamo parlato con molta serenità, davvero il Santo Padre è un grande esempio in questo senso”.
La preoccupazione e la fiducia
Nonostante la fiducia, Parolin non ha nascosto la propria preoccupazione per una notizia inattesa. “Sono preoccupato perché non mi aspettavo certamente una cosa del genere”, ha ammesso, precisando tuttavia che il problema è stato individuato tempestivamente. Un elemento che alimenta la speranza di una soluzione in tempi brevi. “Normalmente quando queste cose sono prese in tempo si riesce a risolvere”, ha osservato.
Il cardinale ha rivolto anche un pensiero alle numerose manifestazioni di affetto provenienti dalla Chiesa e dalle persone che seguono il Pontefice. Un sostegno che, secondo Parolin, dimostra quanto Leone XIV sia amato, apprezzato e seguito. Da qui l’invito a continuare a stargli vicino con la preghiera e l’affetto anche durante l’intervento.
Alla domanda se il ricovero rappresenti un fulmine a ciel sereno, il segretario di Stato ha risposto affermativamente, ribadendo che nessuno se lo aspettava. Poi ha richiamato le parole del Papa: “Queste sono le sorprese di Dio”.